silvio in america del sud

Mercoledì, 20 Settembre 2006

Today a very good thing happened to me, but it was followed by a very bad thing.Anyway I won’t talk about good or bad things here because they’re personal.

For now all I want is to point the casual reader to a blog (travelogue, climbing diary, don’t know how’s gonna be shaped) which was just started by a very good friend of mine, somebody that sooner or later will appear as special guest star in a (true) tale that I will post here.

The friend is Silvio, and on the 19th of September he’s left a very good position in London (let’s not forget his beatiful flat) to start a 10-month climbing trip that will take him (if all goes well, and I certainly hope this will be the case) to summit 35 peaks in Southern America.

I’ll track his progress with the help of this blog and this flickr page.

Good luck Silvio, I shall see you in 10 months; I wonder what your eyes will look like at your return.

http://www.silvioinamericadelsud.blogspot.com
http://www.flickr.com/photos/silviosparano73/sets


definition of myself

Venerdì, 15 Settembre 2006

Yesterday I was browsing Merlin Mann’s 43folders , and I’ve stumbled upon his definition of geek :

I think Getting Things Done appeals to geeks for a lot of reasons. Overgeneralizing for effect:

  • geeks are often disorganized or have a twisted skein of attention-deficit issues
  • geeks love assessing, classifying, and defining the objects in their world
  • geeks crave actionable items and roll their eyes at “mission statements” and lofty management patois
  • geeks like things that work with technology-agnostic and lofi tools
  • geeks like frameworks but tend to ignore rules
  • geeks are unusually open to change (if it can be demonstrated to work better than what they’re currently using)
  • geeks like fixing things on their own terms
  • geeks have too many projects and lots and lots of stuff

Well, GTD does not appeal to me (even though I have already written a short note about it ), but all of the above points…. man, that’s me !
I’m so glad not be alone in this world. Now, where can I have a t-shirt like this ?


multistrada 1100

Giovedì, 14 Settembre 2006

Multi_Caffe.jpg

E cosi’ e’ stata presentata la nuova Ducati Multistrada 1100.

Nessuna modifica estetica, ma un bel due valvole portato a 1100cc, con una decina di cavalli e un buon kgm di coppia (dati dichiarati) in piu’. Considerando che tutti sono concordi nel ritenere il 1000cc Dual Spark il migliore due valvole mai fatto da Ducati e uno dei migliori motori stradali tout-court (prova ne sia il fatto che viene montato su moto raffinatissime come le Bimota Delirio e DB5), questo nuovo 1100 sembra davvero essere interessante e io sono certo curioso di provarlo.

Ma cambiare la mia fida “numero 20″ per una di queste nuove 1100 ? Naaa. Per vari motivi:

  1. la mia ha la frizione a secco, le nuove ce l’hanno in bagno d’olio. E frizione a secco vuol dire rievocare le Ducati sportive che vanno in pista e che fanno quel caratteristico rumoraccio; il mio vecchio Monster 900 aveva la frizione a secco, la Multi ce l’ha, se la mia moto e’ Ducati la voglio con la frizione a secco ! Sarebbe come comprare una Ducati con un 4 cilindri.
  2. non ci ho speso molto ma qualche cosina di speciale ce l’ha la mia: impianto di scarico ottimizzato (*cough* no-kat *cough*), filtro dell’aria, manubrio personalizzato, pedane consumate; prossimamente anche le sospensioni verranno aggiornate, e una Ducati e’ qualcosa che ti cuci addosso con gli anni e che non perde di valore — almeno agli occhi di un appassionato; basti pensare che ogni volta che vedo una vecchia Supersport, di quelle col faro quadrato, magari in versione Superlight, mi giro a guardarle come non faccio se invece passa l’ultima ipersportiva jap. Insomma il motore Ducati due valvole non ha mai voluto imporsi sul puro piano prestazionale, quello che lo rende cosi’ speciale e’ il fatto che sembra cucito su misura per le piu’ belle strade al mondo, e cioe’ quelle che attraversano i nostri Appennini. E dieci cavalli in piu’ o meno non mi cambieranno la vita sulle mie strade di montagna (per le referenze, chiedere ai vari jap su ipersport 600 e 1000 che mangiano la polvere dei ‘vecchi’ bicilindrici Ducati o BMW).
  3. Se proprio devo cambiarla mi prendo la Hypermotard o la Monster S4R (interessante questa, senza la S la paghi 2500 euro in meno…), o ancora KTM Superduke o MV Brutale, non vado a spendere migliaia di euro per una moto con soli 10 cv in piu’… almeno 30 in piu’ ne voglio !

Apprezzo molto il fatto che alla Ducati abbiano lasciato immutata la linea; che tutti gli altri marchi prendano esempio, questo e’ il modo per costruire un rapporto di fiducia col ‘fabbricante di moto’; se oggi ti compri una supersport 600 Honda stai sicuro che da qui a due anni sara’ vecchia e fuori mercato. Invece puoi ancora comprarti una Monster del ‘95 ed avere una moto attuale e ‘alla moda’ (per chi si preoccupa di queste cose… io, essendomi preso la brutta Multistrada, mi tiro fuori dalla competizione per la moto da bar sport).


il mio primo quattromila

Mercoledì, 13 Settembre 2006

Domenica 10 settembre sono arrivato in cima al Polluce nel gruppo del Monte Rosa, 4091 m. E’ la mia seconda vetta dopo l’Ortles.

Queste sono le foto della gita: http://www.flickr.com/photos/aadm/sets/72157594281800793/