moto: progetti per il futuro

Venerdì, 2 Settembre 2005

Metti che resto a Milano, e riesco finalmente ad avere una casa tutta mia (un sogno che dura da ormai parecchi anni). Sai cosa mi piacerebbe avere ?

  1. Un garage dove tenere la moto, gli attrezzi, un banco di lavoro, le tute in pelle, i caschi, la bicicletta e i pattini. Di meccanica non ne capisco una sega, e il massimo che so fare e’ cambiare le pastiglie freno. Una volta ho provato a smontare lo stelo di una forcella e ho spruzzato l’olio addosso ad un inglesone che mi stava aiutando. Pero’ con un garage potrei almeno tenere piu’ sotto controllo la mia moto, prenderne una seconda da usare solo per la pista, e imparare a fare qualche operazione di manutenzione un po’ piu’ avanzata.
  2. Una vecchia moto da cross da trasformare in supermotard, con spesa minima (vedi Motociclismo Fuoristrada n.NN). Qualcosa tipo una 250 2T (che sballo il suono del duetempi !) dei primi anni 90, da modificare solo con un paio di cerchi da 17″, un disco piu’ grosso e magari rifare le sospensioni. Penso che si possa cannibalizzare con facilita’ una Mito o un’altra di quelle vecchie 125 rottamate.
  3. Una Yamaha Tricker 250. Metti che questa ipotetica casa con garage sia lontana da lavoro, per spostarmi ogni giorno prenderei questo giocattolino piuttosto che uno sputerone. Con questa piccola motociclettina mi toglierei anche lo sfizio di esplorare il mondo del fuoristrada ‘leggero’ (e imparare qualcosa in piu’ riguardo il controllo della moto in condizioni di aderenza scarse).
  4. Brutale 910 al posto della Multistrada ? Oppure sistemare la Multi rifacendo le sospensioni e rimettendola un po’ piu’ in ordine (che adesso dimostra tutti i suoi 30mila km).

spanglish – minireview

Venerdì, 2 Settembre 2005

C’e’ una messicana bona dal cuore d’oro e con figlia a carico che si trasferisce a Los Angeles.
Va a lavorare come sguattera nella villa di questi superamericani con la famiglia cosi’ composta:

  • moglie (bionda) schizzata e puttana dalla lacrima facile;
  • suocera mbriacona dalla lacrima facile;
  • figlia sovrappeso e sensibile dalla lacrima facile;
  • marito cuoco da 5 stelle dal cuore d’oro e (c’e’ bisogno di dirlo ?) dalla lacrima facile.

La messicana impara l’inglese.
Sua figlia vuole fare l’americana.
La moglie schizzata si vuole appropriare della vita della figlia della messicana.
Lui s’innamora di lei (della messicana); ovvio, essendo entrambi dal cuore d’oro sono fatti l’uno per l’altro.
Finisce che i due riescono finalmente a trovarsi una notte insieme ma invece di trombare come ricci che fanno ? Parlano per tutta la notte. E poi lei scappa prima che sia troppo tardi. Mah.
Finale edificante con la figlia della messicana orgogliosa della sua messicanita’.

Molte battute sono divertenti e Adam Sandler e’ parecchio bravo, ma mi aspettavo di piu’ dopo aver letto la recensione su rogerebert.com.